Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito si avvale di cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy. Cliccando sul link "accetto", acconsenti all'uso dei cookie. Cookie policy

I nostri approfondimenti



Una delle priorità per le aziende che hanno visto una contrazione delle loro vendite e che già fanno export o vorrebbero farlo è quella di cercare nuove opportunità in uno o più Paesi e quindi trovare clienti all’estero.  Gran parte degli imprenditori ha deciso di rivolgersi ad Internet, per trovare un nuovo modo di intercettare i clienti italiani e stranieri, così come anche distributori, partner e commerciali all’estero, andando così a sopperire ai mancati contatti derivanti da fiere ed eventi di settore.  A loro diamo qui di seguito alcuni consigli utili per valorizzare la propria presenza su Internet e attrarre nuovi contatti esteri.




Diversi imprenditori italiani hanno scelto di aprirsi ai mercati stranieri, iniziando a vendere online all’estero i propri prodotti attraverso un e-commerce multilingue per poter comunicare e promuoversi nella lingua del o dei Paesi in questione. Proprio a loro è dedicato il nostro articolo in cui andremo a vedere alcuni dati riguardo al comportamento online dei consumatori in diversi mercati del mondo, per capire quali sono gli sviluppi che ci aspettano nel 2021 per il settore dell’e-commerce.




Secondo i dati ufficiali della Farnesina, nel 2020 tra i principali Paesi importatori di prodotti italiani troviamo, in ordine decrescente: Germania, Francia, Stati Uniti, Svizzera e Regno Unito. Per un’impresa che vuole internazionalizzarsi e partire da questi Paesi, è importante conoscere a fondo i loro mercati, soprattutto le differenze linguistiche e culturali che esistono. Le peculiarità che caratterizzano un Paese sono molto rilevanti per l’impresa che  dovrebbe studiare i desideri e i bisogni dei clienti esteri, così anche come raggiungerli e conquistarli. 




La Germania si classifica come uno dei primissimi mercati dell’e-commerce in Europa, seconda solo al Regno Unito. Lo sviluppo del commercio online è favorito da una serie di fattori che caratterizzano il mercato tedesco: l’accesso di Internet garantito al 90% della popolazione, l’eccellenza delle infrastrutture e lo stile di vita medio-alto portano a fare della Germania un mercato con una solida cultura digitale e fortemente propenso allo shopping online, con circa l’80% dei tedeschi che afferma di comprare abitualmente online.




La Scandinavia, di cui fanno parte Svezia, Danimarca e Norvegia è una delle aree più dinamiche del panorama europeo, dimostrandosi un ambiente economico aperto e moderno. Le economie scandinave sono caratterizzate da un mercato interno libero, molto aperto al commercio internazionale e risultano essere tra le più innovative al mondo. 




La Francia e l’Italia, oltre che a condividere aspetti storici, culturali e linguistici, sono fra i primissimi partner commerciali l’una per l’altra. Questo forte legame porta molte aziende italiane in cerca di nuove opportunità a decidere di aprirsi al mercato francese. Vediamo insieme alcuni consigli utili per queste imprese.




Scegliere di ampliare il proprio business all’estero è una decisione importante, che richiede un'approfondita analisi delle potenzialità legate al mercato di un Paese. Google viene in aiuto delle imprese con Market Finder:  uno strumento gratuito indirizzato a tutte le imprese ed e-commerce che desiderano aprirsi ai mercati esteri.




L’Italia si classifica quarto Paese di import per la Spagna, dopo Francia, Germania e Stati Uniti. Molte sono infatti le aziende italiane che puntano alla penisola iberica grazie alla richiesta crescente di prodotti Made in Italy. Prima di iniziare a vendere in Spagna però, è importante che le imprese studino il mercato locale analizzandone concorrenti, pubblico e mezzi di comunicazione.




Il 2020 si è rivelato un anno molto difficile per l’automotive, uno dei settori più colpiti dalle conseguenze della recente pandemia. Tuttavia, il Covid-19 ha anche accelerato il processo di digitalizzazione dell’acquisto delle auto, rendendo quindi indispensabile la creazione di una serie di azioni di digital marketing a livello locale per le concessionarie.




Sempre più attività trovano nuove opportunità di crescita in uno o più Paesi esteri, diversificando il proprio mercato e aumentando il loro fatturato. Benché la maggior parte delle imprese italiane, soprattutto le PMI, decidano di rimanere ancorate al mercato locale, quelle che decidono di esportare stanno aumentando in tutti i settori.




Un sito di e-commerce che vuole fare business oltre frontiera ha bisogno di una strategia SEO specifica per i mercati esteri nel quale vuole entrare. Per entrare in un nuovo Paese è fondamentale creare una strategia SEO per l’e-commerce pensata appositamente in base alla nazione in cui si vuole fare business. Scopri gli step fondamentali per avere successo.




Le fiere sono da sempre uno dei metodi preferiti dalle aziende per incontrare i clienti ed agganciare nuovi contatti commerciali, ma dopo che il Covid-19 ha messo in pausa tutti i più importanti eventi fieristici, sempre più imprese hanno deciso di convertirsi al digitale e scoprire le vere potenzialità del mondo online.




L’Inbound marketing è  una delle tecniche più performanti utilizzate nel digital marketing per trovare nuovi e potenziali clienti locali ed esteri, essendo adatta sia al mercato di prossimità che a quello internazionale.  Questo metodo pone al centro il cliente e non più il prodotto, facendolo diventare  il punto di partenza del processo.




Secondo un’indagine della School of Management del Politecnico di Milano, relativa all’anno 2019, il  40% delle imprese italiane sfrutta il digitale e in particolar modo l’e-commerce per vendere all’estero, il 51% si affida invece solo ai canali tradizionali e il 9% sceglie di non esportare.  Con l’arrivo del Covid-19 inoltre, molte attività produttive si sono trovate in poco tempo a dover prendere decisioni rapide sul destino della propria azienda. Tra queste c’è chi ha riconvertito le produzioni, chi ha purtroppo chiuso e chi invece ha colto l’occasione per testare nuovi strumenti per vendere e stringere relazioni commerciali sia locali che internazionali. 




Se fino a ieri la fiera era il luogo ideale dove mostrare i propri servizi o prodotti a potenziali clienti e partner commerciali, oggi, la pandemia ha costretto tutti gli addetti ai lavori a rivedere le dinamiche B2B spostandone il focus sempre più verso i canali digitali. In un mercato fortemente competitivo come quello odierno, non più geo-localizzato




Contattaci


Richiedi informazioni



Contattaci per maggiori informazioni

oppure chiamaci +39 045 8403653



Dichiaro di aver preso visione della privacy policy e acconsento al trattamento dei dati personali.