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10 Motivi più 1 per cui il Performance Marketing multilingue rende come una fiera

Le fiere sono da sempre uno dei metodi preferiti dalle aziende per incontrare i clienti ed agganciare nuovi contatti commerciali, ma dopo che il Covid-19 ha messo in pausa tutti i più importanti eventi fieristici, sempre più imprese hanno deciso di convertirsi al digitale e scoprire le vere potenzialità del mondo online.

Gli stand fieristici diventano digitali (e altrettanto performanti) 

Le fiere sono tra gli eventi più attesi dalle imprese appartenenti a qualsiasi settore: automotive, food&beverage, arredamento, industria, elettronica e molti altri. Non tutte le imprese però possono parteciparvi: per molte PMI e microimprese italiane ed estere gli eventi fieristici sono troppo costosi e quindi diverse aziende restano escluse dalle grandi opportunità che offrono le fiere di settore. 
Inoltre, nel 2020 gran parte degli eventi sono stati cancellati a causa della recente emergenza sanitaria che ha stravolto le nostre vite e ha messo in seria difficoltà moltissime attività. 
Per sopperire a queste problematiche, il Performance Marketing si è imposto come il migliore metodo per ottenere nuovi clienti, far pubblicità all’azienda, provvedere alla ripartenza delle imprese dopo il lungo periodo di stop ed è anche meno costoso rispetto alle tradizionali fiere.

Cos’ è il Performance Marketing multilingue 

Il Performance Marketing racchiude in sé tutte le attività di promozione che vengono svolte online come ad esempio l’ottimizzazione SEO per i motori di ricerca, campagne di pubblicità a pagamento e di social media. Il suo obiettivo principale è il raggiungimento del risultato che nel caso delle fiere è soprattutto quello di promuovere brand e prodotti ed allungare la propria lista di contatti. Questi obiettivi sono facilmente perseguibili nel mondo online, con vantaggi più evidenti rispetto alle classiche fiere. Vediamoli insieme.

1- È tracciabile
 
Mentre durante le fiere è difficile tenere conto di tutte le persone con cui siamo entrati in contatto e ancora meno di quelle che hanno guardato il nostro stand senza soffermarsi, nel mondo digital tutto questo è tracciabile con strumenti precisi, che ci aiutano a capire quanti sono i clienti effettivamente interessati al prodottoNon solo, una volta usciti dal nostro stand, i nostri contatti sono persi: invece, nella realtà virtuale è possibile “inseguirli”, con promozioni sui social, newsletter, pubblicità e sconti speciali.

2- Non si limita a qualche giorno ma va avanti per 365
Gli eventi fieristici normalmente durano qualche giorno, o al massimo poche settimane. In questo lasso di tempo è possibile fare dell’ottima pubblicità alla propria attività, ma cosa succederebbe se potessimo ottenere gli stessi risultati che in fiera, 365 giorni l'anno? Probabilmente vedremo moltiplicati i contatti e quindi anche i clienti aumenterebbero esponenzialmente. Tutto ciò è possibile attraverso il Performance Marketing, che il quale ci consente di promuovere i nostri prodotti/servizi senza limiti di tempo e ponendo attenzione anche alla stagionalità di ciò che stiamo offrendo ai nostri clienti.

3- È quantitativo E qualitativo 
Meglio farsi conoscere da tanti indistintamente o attrarre pochi ma che diventeranno quasi sicuramente dei clienti? Durante le fiere l’azienda deve decidere se puntare sui grandi numeri o preferire le nicchie. Nel caso del Performance Marketing non è detto che si debba scegliere uno piuttosto che l’altro: possiamo farci conoscere da molti ma concentrarci solo su piccoli mercati oppure cercare di espanderci il più possibile o ancora andare alla ricerca solo dei clienti migliori per la nostra azienda. Così facendo, questo approccio si dimostra attento sia all’aspetto qualitativo che quantitativo.

4- Consente una maggiore interazione 
Quanto tempo possiamo dedicare ai nostri visitatori durante una fiera? Dipende da quante visite riceviamo, quante informazioni ci vengono chieste, quanto personale disponibile abbiamo nel nostro stand. Attraverso gli strumenti digitali invece, è possibile interagire con più persone contemporaneamente e farlo anche più spesso, di modo che l'azienda possa continuare a inviare nuovi input al pubblico, il quale sarà anche più stimolato ad interagire.


5- È possibile conoscere “amici di amici”
Il passaparola è ancora fra gli strumenti di business più potenti. Molti dei nostri clienti che sono rimasti soddisfatti ci hanno raccomandato ad un loro amico, partner o fornitore. Ma se invece  la nostra clientela ci facesse  pubblicità con centinaia o migliaia di persone? Attraverso la condivisione di post sui diversi canali social infatti, tutti gli amici dei nostri clienti conoscerebbero il nostro prodotto o l’azienda, con in aggiunta una recensione positiva, che è il migliore biglietto da visita per un’azienda.


6- Con l’utilizzo di più canali, le possibilità di contatti si moltiplicano
Come accennato prima, il Performance Marketing è un metodo che si avvale di moltissimi canali di comunicazione: attraverso i social network come Facebook, Instagram e LinkedIn è possibile conoscere nuove imprese con cui allacciare rapporti o, se non usano questi strumenti, puntare sui siti e sulla pubblicità tramite i motori di ricerca. Se poi combiniamo le due cose, è evidente che le possibilità di farci conoscere da molte più persone sono maggiori rispetto a pochi giorni di fiera.


fiera-performance marketing

7- Ci permette di comprendere meglio il pubblico
In fiera abbiamo conosciuto diverse persone interessate al nostro prodotto ma che alla fine non ci hanno richiamato oppure non hanno risposto alla nostra offerta. Non possiamo fare altro che sperare che ci richiamino in futuro. Nel mondo digital, se una persona abbandona il nostro sito, è possibile studiare le sue interazioni con la nostra pagina web e capire cos'è che non l’ha convinta a comprare o a chiamarci: magari la descrizione di un prodotto non è esaustiva? Il prezzo o le modalità di acquisto non sono chiare? Alcuni potrebbero dirci esplicitamente “cos’è che non va” nel nostro sito attraverso i commenti o le domande in chat. Grazie ai continui feedback delle persone che visitano le nostre pagine social o i nostri siti web possiamo migliorare la comunicazione aziendale.

8- Il messaggio non è unico ma personalizzato
Nel mondo digitale è possibile impostare delle attività di web marketing per intercettare segmenti di pubblico precisi: per esempio possiamo cercarli in base alla loro fascia di età o ai loro interessi. In questo modo, l’azienda sarà in grado di offrire un messaggio personalizzato e pensato in base alle caratteristiche dell’utente.


9- ...e se performa poco, si modifica subito!
Siamo già in fiera da due giorni ma i visitatori non sembrano interessati al nostro stand. Durante questi eventi è davvero difficile fare modifiche importanti per cercare di “cambiare rotta”. Nel Performance Marketing invece, se vediamo che un'attività di web marketing non funziona o non ci porta i contatti giusti è possibile modificarla subito rendendola più accattivante. 

10- Performance Marketing per l’estero: come conoscere nuovi clienti stranieri senza averli mai visti 
Per le aziende che decidono di esportare all’estero, le fiere internazionali possono rivelarsi estremamente costose e non è detto che portino a delle buone performance. Per quanto riguarda la realtà digital invece, è possibile fare uno studio approfondito del nuovo mercato per capire se il nostro prodotto/servizio può funzionare o meno. Inoltre nel Performance Marketing ogni messaggio è tradotto e contestualizzato nel nuovo Paese, attraverso l’ottimizzazione dei siti e delle campagne in più lingue. Per scoprire di più sull’approccio dedicato ai mercati esteri https://www.mintense.it/blog/conquistare-mercati-esteri-performance-marketing/


Quindi non conviene più andare in fiera? Falso!
Le fiere restano una grande opportunità per aumentare le vendite, ma se le aziende decideranno di affiancarle al Performance Marketing potranno beneficiare tutto l’anno delle risorse provenienti dal mondo online e da quello offline, vedendo esplodere il proprio business in patria e all’estero. Infatti, se prima durante e dopo il periodo di fiera l’azienda continua a restare in contatto con il pubblico anche nel mondo online, essa avrà maggiori possibilità di accrescere la propria lista clienti. Per scoprire come preparare la tua azienda per una fiera all’estero, leggi il nostro articolo https://www.mintense.it/blog/export-fiera-digital-marketing/


Mintense da oltre 12 anni si occupa di Performance Marketing, aiutando le aziende italiane ad avere più contatti online, anche dall'estero. Per molte di queste inoltre ha creato delle strategie personalizzate per accompagnarle durante tutto il periodo di fiera, cercando di attrarre più visitatori al loro stand e aiutandole a mantenere le relazioni strette in fiera, anche durante il resto dell'anno grazie ai canali digitali.



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