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Esportare in Europa: perché il multilinguismo è necessario

Per un’azienda che basa il proprio business sull’export, ma anche per chi desidera affacciarsi a nuovi mercati europei, affidarsi al Digital Marketing può essere una scelta strategica vincente. C’è però un dettaglio che viene spesso trascurato in questo ambito: il multilinguismo. Creare infatti strategie solo in lingua inglese non è ottimale per il mercato europeo, patria di oltre cento lingue differenti.

Quali lingue vengono parlate di più in Europa?

L’Europa, con i suoi 4 milioni di chilometri quadrati, è il quarto continente per grandezza e ospita 46 nazioni. Al suo interno vengono parlate oltre 150 lingue differenti. Ma quali sono quelle più diffuse?
Al primo posto troviamo il tedesco, lingua ufficiale in Germania, Austria e Liechtenstein ed una delle lingue ufficiali in Belgio, Svizzera e Lussemburgo. Il numero di persone che parla tedesco come lingua madre in Europa si aggira intorno a 95 milioni.
Secondo posto per il francese, con 80 milioni circa di madrelingua. Risulta essere lingua ufficiale in Francia e uno degli idiomi ufficiali in Belgio, Lussemburgo e Svizzera.
L’inglese si assesta “solo” al terzo posto. È la lingua internazionale per eccellenza, conta 400 milioni di madrelingua in tutto il mondo; in Europa ce ne sono 70 milioni essendo la lingua del Regno Unito e della Repubblica d’Irlanda. Certo, si tratta della lingua più parlata come “seconda lingua” permettendoci di fatto di comunicare con facilità nonostante il paese di provenienza; eppure per conquistare i mercati nel territorio di appartenenza degli utenti è necessario utilizzare la loro lingua madre.
Per quanto riguarda invece le altre lingue: il 13% della popolazione europea parla italiano, lingua ufficiale in Italia, San Marino e Città del Vaticano, l’8% parla spagnolo e il 4% parla olandese.
Importante da prendere in considerazione, poiché molto importante per il mercato europeo, è il russo, che grazie all’ampia superficie occupata da Russia e Biellorussia, conta 120 milioni di madrelingua. Particolarmente interessante è il fatto che solo il 5% dei russi sa parlare inglese, dato che rende evidente la necessità di utilizzare la lingua russa in una strategia volta a esportare in questa nazione. Altrettanto interessante è il fatto che in Russia non venga utilizzato Google, bensì Yandex per cui sarà necessario lavorare su questo motore di ricerca.

Lingua inglese: non è abbastanza

Per anni, piccole e grandi aziende hanno offerto i propri servizi utilizzando esclusivamente siti web in lingua inglese, in quanto ha raggiunto nel tempo l'importante ruolo di lingua internazionale. Tuttavia il business globale di oggi sta assumendo un respiro sempre più digitale e l’utente, assetato di informazioni, naviga su internet alla ricerca di ciò che meglio può soddisfare le sue esigenze. Come lo fa? Nella maniera più semplice e veloce, ovvero nella propria lingua nazionale e ciò che si aspetta sono risposte precise ai suoi bisogni preferibilmente nella sua lingua, che deve anche essere sintatticamente e semanticamente corretta.
Quest’ultimo, in particolare, è il motivo per cui non basta utilizzare dei tool di traduzione automatica per incontrare il favore degli utenti. Ogni settore di mercato dovrebbe essere studiato con attenzione per capire e captare le parole e le terminologie che maggiormente vengono utilizzate e che l’utente si aspetta di trovare. Per meglio capire questo punto, ecco un esempio: la parola SEO, acronimo di Search Engine Optimization, è inglese. Il suo corrispettivo in lingua italiana sarebbe “ottimizzazione per il motore di ricerca”, eppure in italiano nessuno utilizza questo termine bensì è molto diffuso l’acronimo inglese. Differente è la situazione in Francia dove invece viene utilizzato “référencement naturel” al posto di SEO.  Queste differenze linguistiche e di abitudine nell’utilizzo di parole piuttosto che altre, vale per tutti i paesi europei. Ecco perché l’inglese non può più essere considerata una lingua franca per tutti.
Un sito in lingua inglese è sicuramente comprensibile da un’enorme numero di utenti eppure un sito nella propria lingua lo rende in qualche modo più vicino, più affidabile ma soprattutto più visibile sul motore di ricerca in quanto un sito in lingua inglese non può posizionarsi fra i risultati di ricerca in tedesco, spagnolo, francese, ecc. Atterrare sul sito di un’azienda di un altro paese che però potete capire facilmente poiché utilizza un linguaggio estremamente corretto nel linguaggio a voi più familiare, vi porta ad avere un atteggiamento più propositivo nei suoi confronti.

Caso di studio: i grandi gruppi EMEA

I grandi gruppi americani, cinesi, giapponesi, ecc. che esportano i loro prodotti anche in Europa, per superare l’importante ostacolo del fuso orario differente, hanno la necessità di disporre di una sede operativa sul territorio. Che si tratti di aprire ex novo un ufficio, oppure di acquistare delle piccole imprese già presenti sul territorio, per esempio in Italia, in Spagna o in Germania che vendono i loro stessi prodotti, la sede presente sul territorio europeo ha come compito quello di gestire le vendite in questa parte del globo. Questi uffici/sedi si trovano spesso in grossa difficoltà a vendere in Europa a causa delle direttive che arrivano dalla casa madre.
Prendiamo ad esempio una grande azienda americana: nel proprio paese l’esperienza diretta gli permette di vendere utilizzando la sola lingua inglese in ben 54 differenti paesi. Questa abitudine tende a far cadere nell’errore di pensare che anche in Europa tutto ciò sia possibile, cosa che però, come abbiamo visto, non è la strada giusta per ottenere risultati concreti. Una strategia multilingue supportata dagli strumenti del digital marketing, in grado di dare un grande boost alle vendite su suolo europeo, può essere la soluzione vincente per i gruppi EMEA multinazionali.


Fare Digital Marketing Multilingue vuol dire attuare strategie mirate delineate in base a lingua, cultura e tradizioni del Paese specifico in cui si desidera esportare. Ciò permette di non lasciarsi scappare tutte le opportunità che la sola lingua inglese non offrirebbe rendendo possibile la crescita all’estero. Mintense, da più di un decennio, aiuta le aziende ad esportare in tutti i paesi Europei grazie alle sue strategie multilingue ed alle sue sedi distribuite che ci consentono di avere una visione globale ed una conoscenza locale.

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