Il continente americano attira molte aziende italiane, ma raramente si può affrontare come un mercato solo. Dagli Stati Uniti al Brasile cambiano lingua, regole doganali, abitudini d'acquisto e modo di cercare i fornitori online. Se vuoi esportare in America o vendere in America ai clienti finali, la prima decisione riguarda il paese da cui partire, e da quella dipende tutto il resto.
Il primo errore da evitare è pensare che una versione inglese del sito basti per tutto il continente. L'inglese ti serve per gli Stati Uniti e per buona parte del Canada. Il Brasile cerca in portoghese brasiliano, il Messico e gran parte del Centro e Sud America in spagnolo, il Quebec in francese. Ogni lingua ha poi le sue varianti, e lo spagnolo usato in Messico non coincide con quello di Argentina o Colombia nei termini commerciali e tecnici.
Questo significa che un progetto americano richiede pagine scritte da madrelingua sulle parole che si cercano in ogni paese, dichiarate fra loro con hreflang. Mintense lavora in 16 lingue, quindi può seguire l'intero continente, ma il consiglio resta lo stesso per tutti i clienti. Si comincia da un paese e si apre il successivo solo dopo averlo portato a regime.
La scelta si fa con i dati, guardando quattro elementi insieme.
Un mercato grande ma molto conteso può essere un secondo passo migliore di un primo. Un paese più piccolo, dove hai già un contatto e dove le ricerche sono poco presidiate, può darti risultati prima e finanziare l'espansione.
Conta anche il tipo di vendita. Se vendi a imprese, un distributore o un rappresentante locale può gestire logistica e assistenza, e il sito serve a generare contatti qualificati da passargli. Se vuoi vendere in America ai consumatori finali con il tuo e-commerce, spedizioni, resi, pagamenti e imposte diventano parte della pagina prodotto, e vanno risolti prima di investire in visibilità.
Gli Stati Uniti sono per molte aziende italiane il mercato americano naturale, ma sono anche quello in cui la concorrenza sulle ricerche commerciali è più alta. Il vocabolario di ricerca americano va ricostruito da zero e le schede tecniche vanno convertite in unità imperiali. La sales tax, poi, cambia da stato a stato. Anche il costo per clic delle campagne è di solito più alto di quello a cui sei abituato in Italia.
Trovi tutte le decisioni da prendere nella pagina su come vendere negli Stati Uniti. Il nostro sito in inglese americano, mintense.com, è scritto per quel pubblico.
Il Canada viene spesso considerato un'estensione degli Stati Uniti, ed è un errore. È un paese bilingue, con l'inglese prevalente in gran parte delle province e il francese in Quebec, dove la legge impone il francese nella comunicazione commerciale. Il sistema metrico è quello ufficiale, quindi le schede pensate per gli Stati Uniti vanno riviste anche qui.
Per molte aziende il Canada è un mercato da aprire dopo aver impostato bene il lavoro in inglese o in francese, riusando i contenuti e adattandoli. Se hai già una versione francese per la Francia, il francese canadese richiede comunque una revisione di lessico e riferimenti locali.
Messico, Colombia, Cile, Argentina e Perù parlano spagnolo, ognuno con il suo lessico commerciale. Una pagina scritta per la Spagna suona straniera a un buyer messicano, e una scritta per il Messico non sempre funziona in Argentina. In più ogni paese ha regole doganali, valuta e abitudini di pagamento proprie, e la relazione personale con il fornitore conta molto.
Prima di decidere dove investire conviene capire quale mercato dell'America Latina ha più domanda per il tuo prodotto. Ne parliamo nella pagina dedicata al Centro e Sud America.
Il Brasile è un mercato grande e con un pubblico molto attivo online, ma si raggiunge solo in portoghese brasiliano, che differisce dal portoghese europeo nel lessico e nel tono. Importare merce in Brasile richiede attenzione a dazi e documentazione, comprese le certificazioni, e la scelta fra spedizione diretta, importatore o distributore locale va fatta presto.
Trovi come impostare il lavoro nella pagina su come vendere in Brasile, dalla ricerca delle parole chiave alla gestione dei contatti.
Gli strumenti sono gli stessi che useresti in Europa, combinati in base al paese e a quello che vendi.
Sulla ricerca organica i primi movimenti si vedono di norma fra quattro e sei mesi, un flusso di richieste significativo fra nove e dodici. Sono ordini di grandezza, e nessuno può garantirti una posizione. Le campagne accorciano i tempi per i primi contatti, a patto di partire da poche ricerche molto vicine all'acquisto.
Il punto di partenza è un audit a costo definito sul paese che ti interessa. Mintense lavora dal 2008, da Verona, con team propri a Verona, Lille e Londra, oltre 200 progetti e 60 paesi coperti in 17 anni. Se il tuo interesse riguarda anche l'Europa, trovi come scegliere il mercato nella pagina sull'export in Europa.
Si parte da dove esiste già una traccia, come un cliente attivo o richieste arrivate spontaneamente dal sito. Gli Stati Uniti offrono la domanda più ampia ma anche la concorrenza più alta, quindi chiedono pazienza e una selezione stretta delle parole chiave. Messico e Brasile hanno in molti settori una concorrenza online meno serrata. La scelta si fa misurando le ricerche nella lingua di ogni paese. Il volume di affari che il paese rappresenta in generale dice poco.
No. L'inglese copre gli Stati Uniti e il Canada anglofono, ma il Brasile cerca in portoghese brasiliano e il resto dell'America Latina in spagnolo, con differenze di lessico da un paese all'altro. In Quebec la comunicazione commerciale deve essere in francese per legge, quindi una pagina solo inglese diventa anche un problema formale. Ogni lingua richiede pagine proprie, dichiarate fra loro con hreflang, perché ognuna raggiunga il pubblico giusto.
Un paese alla volta, al massimo due. I mercati americani hanno lingue e fusi orari diversi, e un budget diviso su troppi paesi non raggiunge la soglia utile in nessuno. Il metodo che usiamo è portare il primo mercato a generare richieste stabili e poi riusare l'impianto sul secondo, con struttura delle pagine, tracciamento e schema delle campagne già pronti. Cambiano lingua e parole chiave, e il secondo paese costa meno del primo.
Per farti trovare e raccogliere richieste non serve una società costituita in loco. Il tema diventa concreto quando spedisci merce con continuità o vendi online ai consumatori, perché negli Stati Uniti entrano in gioco dazi e sales tax stato per stato, e in America Latina le regole cambiano da paese a paese. Sono aspetti da definire con il tuo consulente fiscale e doganale prima di aprire le campagne. Noi lavoriamo sulla visibilità e sulle richieste in arrivo.
Fra l'Italia e la costa est degli Stati Uniti ci sono sei ore di differenza, con la costa ovest si arriva a nove, e anche il Sud America è indietro di diverse ore. Chi scrive nel pomeriggio americano ti trova a ufficio chiuso. Serve decidere prima chi risponde, in quale lingua e in quale fascia oraria, e usare un modulo che raccolga subito le informazioni tecniche, così anche una risposta il mattino dopo arriva completa.
Sulla ricerca organica i primi movimenti di posizione si vedono di norma fra quattro e sei mesi, un volume di richieste significativo fra nove e dodici, e nessuno può garantirti una posizione. Le campagne a pagamento portano visite dal primo giorno e aiutano a capire quali ricerche producono contatti veri. Si parte sempre da un audit a costo definito sul paese scelto, così sai cosa serve prima di impegnarti su un canone mensile.