Mintense è un'agenzia SEO internazionale che dal 2008 porta i siti delle aziende italiane nei risultati di Google dei paesi in cui vogliono vendere. Lavoriamo in 16 lingue con team madrelingua, da uffici a Verona, Lille e Londra, e abbiamo seguito oltre 200 progetti in più di 60 paesi. Per ogni mercato rifacciamo la ricerca delle parole chiave nella lingua locale, costruiamo la struttura tecnica del sito e scriviamo contenuti pensati per chi compra in quel paese, con un'unica regia e un unico report in italiano.

Un'agenzia SEO internazionale fa in modo che il tuo sito compaia su Google quando un buyer tedesco, francese o americano cerca quello che vendi, nella sua lingua e con le sue parole. Il lavoro ha cinque parti, e nessuna si può saltare.
A queste cinque parti oggi se ne aggiunge una sesta, la visibilità nelle risposte dei motori basati sull'intelligenza artificiale, come AI Overview di Google, ChatGPT e Copilot, che citano le fonti anche in lingue diverse dall'italiano. Ne parliamo nella pagina dedicata alla SEO per ChatGPT.
Quasi tutte le aziende che ci contattano hanno già un sito in inglese, spesso anche in tedesco e francese, e quasi sempre quelle versioni non portano visite. Il motivo è sempre lo stesso. Il testo è stato tradotto dal catalogo italiano, quindi usa le parole con cui l'azienda descrive il prodotto e non quelle con cui il cliente estero lo cerca. A questo si aggiungono problemi tecnici che dall'esterno non si vedono, come tag hreflang assenti o sbagliati, versioni linguistiche che puntano tutte alla stessa pagina canonica, menu che cambiano lingua ma non paese.
Il risultato tipico è un sito che si posiziona bene in Italia e resta invisibile all'estero, anche su ricerche con pochissima concorrenza. Abbiamo raccolto gli errori più frequenti nell'articolo sui 4 errori da non fare nella SEO internazionale, e le differenze tra tradurre e localizzare nella guida al digital marketing multilingue.
È la prima decisione tecnica, e cambiarla dopo costa caro. Le sottocartelle, come /de/ e /fr/ sullo stesso dominio, concentrano l'autorevolezza su un unico sito e sono la scelta più sensata per la maggior parte delle aziende che iniziano. I domini nazionali, come .de o .fr, danno un segnale locale più forte ma vanno fatti crescere uno per uno, e hanno senso quando in quel paese ci sono una sede, un team o una comunicazione propria. I sottodomini sono una via di mezzo che oggi scegliamo raramente.
Mintense stessa lavora con domini nazionali, perché ha uffici in Italia, Francia e Regno Unito e team che scrivono per ciascun mercato. È una scelta che consigliamo solo a chi ha la stessa struttura. Il confronto completo tra le tre opzioni è nella guida su come strutturare le URL di un sito internazionale.
Ogni progetto segue le stesse fasi, con tempi che dipendono dal numero di mercati e dallo stato di partenza del sito.
Audit internazionale, le prime tre o quattro settimane. Analizziamo struttura tecnica, hreflang, indicizzazione per paese, posizionamento attuale in ogni lingua e concorrenti locali. Alla fine hai una mappa dei mercati con le priorità, e sai quali problemi tecnici bloccano già oggi le versioni estere.
Strategia e struttura, il secondo mese. Ricerca delle parole chiave per ogni mercato scelto, fatta da madrelingua, e piano delle pagine da creare o riscrivere. Se serve, correggiamo l'architettura prima di produrre contenuti, perché scrivere su una struttura sbagliata significa buttare il lavoro.
Contenuti e autorevolezza, dal terzo mese. Pagine di servizio e di prodotto localizzate, articoli sulle domande che i clienti di quel paese fanno, link da siti locali. Si procede per mercato, consolidando i primi due paesi prima di aprirne altri.
Misura e correzione, ogni mese. Un report unico in italiano, con posizioni, visite e contatti divisi per paese. Chi ti segue parla la tua lingua, chi scrive i contenuti parla quella del mercato.

Uffici in Italia, Francia ed Inghilterra
Paesi
nel mondo
Progetti di SEO internazionale
Lingue utilizzate
Seguiamo progetti in tutta Europa, nelle Americhe e in diversi mercati extraeuropei. Per i paesi in cui le aziende italiane esportano di più abbiamo pagine dedicate, con le specificità di ricerca e di acquisto di ciascun mercato, cioè Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa, Belgio e Olanda, Brasile e Centro e Sud America. Per chi vende online in più paesi c'è la pagina sull'e-commerce in Europa.
Nel portfolio trovi il tipo di progetti che seguiamo, per esempio SEO e Google Ads in sei e sette lingue, SEO internazionale per aziende che vendono in Olanda, Germania e Stati Uniti, e siti in spagnolo, portoghese, italiano e inglese gestiti con una strategia unica.
Il costo dipende da tre fattori, cioè il numero di mercati, lo stato tecnico del sito e la quantità di contenuti da produrre in ogni lingua. Un audit iniziale ha un costo definito e ti dice, prima di impegnarti su un progetto più ampio, quanto lavoro serve e su quali paesi conviene partire. Un progetto su uno o due mercati costa molto meno di uno su dieci, ed è quasi sempre il modo più sensato per cominciare.
Diffida delle offerte a pacchetto con lo stesso prezzo per ogni lingua. La SEO in tedesco per un produttore di macchinari e quella in spagnolo per un e-commerce di moda richiedono ricerche, testi e link completamente diversi, e un prezzo uguale per entrambe significa che uno dei due lavori non viene fatto bene.
Prima di firmare con qualunque agenzia, noi compresi, conviene fare cinque domande.
Un'agenzia SEO internazionale posiziona il tuo sito su Google nei paesi in cui vuoi vendere, lavorando in ogni lingua di destinazione. In pratica sceglie la struttura delle URL per paese, imposta i tag hreflang, fa la ricerca delle parole chiave nella lingua locale, produce contenuti adattati alla cultura del mercato e ottiene link da siti di quel paese. Un'azienda tessile che esporta, per esempio, deve farsi trovare con i termini usati dai buyer tedeschi o francesi, e una traduzione letterale del catalogo italiano non basta.
La SEO multilingua ottimizza il sito in più lingue, la SEO internazionale lo ottimizza per più paesi, e non sono la stessa cosa. Lo spagnolo si cerca in modo diverso in Spagna, Messico e Argentina, e l'inglese cambia tra Regno Unito e Stati Uniti. Per questo una strategia internazionale seria parte dal mercato prima che dalla lingua, analizza i concorrenti locali, i volumi di ricerca di quel paese e le abitudini di acquisto, e poi decide in quale lingua e con quale struttura servire ogni pubblico.
Su un nuovo mercato estero i primi segnali arrivano di norma tra il quarto e il sesto mese, perché il sito parte spesso senza storia in quella lingua e senza link locali. Dipende dalla concorrenza del paese, dalla struttura tecnica scelta e dal ritmo con cui si pubblicano contenuti nella lingua di destinazione. Conviene aprire i mercati in sequenza, consolidando uno o due paesi prioritari prima di estendere, invece di lanciare dieci versioni linguistiche insieme con risorse diluite.
Le opzioni principali sono tre, domini nazionali come .de o .fr, sottocartelle come /de/ e /fr/ sullo stesso dominio, oppure sottodomini. Le sottocartelle sono la scelta più comune quando si vuole concentrare l'autorevolezza su un unico dominio, mentre i domini nazionali hanno senso con sedi, team e comunicazione locali. In tutti i casi vanno impostati correttamente i tag hreflang, che indicano a Google quale versione mostrare a chi cerca da un certo paese in una certa lingua, così le pagine non si cannibalizzano tra loro.
Il costo dipende dal numero di mercati, dallo stato tecnico del sito e dalla quantità di contenuti da produrre in ogni lingua, quindi un prezzo unico valido per tutti non esiste. Il punto di partenza più sensato è un audit internazionale, che ha un costo definito e indica quanto lavoro serve e su quali paesi conviene cominciare. Partire con uno o due mercati riduce l'investimento iniziale e permette di misurare i risultati prima di estendere il progetto ad altri paesi.
No, serve un'unica strategia coordinata e persone che lavorano nella lingua del mercato. Affidare ogni paese a un'agenzia diversa produce siti incoerenti, strutture tecniche in conflitto e report che non si confrontano. Il team di Mintense lavora in 16 lingue, con uffici in Italia, Francia e Regno Unito. La ricerca delle parole chiave, i testi e la link building li fa chi conosce lingua e mercato, mentre la regia resta unica e parla con te in italiano.
Sì. Le campagne Google Ads e Microsoft Advertising sui mercati esteri sono spesso il modo più rapido per provare un paese prima di investire nel posizionamento organico, perché in poche settimane mostrano quali parole chiave e quali messaggi convertono. L'agenzia è Google Partner e Microsoft Advertising Partner, e i dati delle campagne alimentano la strategia SEO nella stessa lingua. La pubblicità però si ferma quando smetti di pagare, mentre la SEO continua a portare traffico nel tempo.
Scrivici il sito e i mercati che ti interessano, ti rispondiamo entro un giorno lavorativo.
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Mintense Srl
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